I luoghi di interesse a Venezia

Immagine Torre dell'Orologio a Venezia

Arsenale
Ghetto di Venezia, Museo Ebraico e Sinagoghe
Punta della Dogana
Fontego dei Turchi – Museo di Storia Naturale
Piazza San Marco
Piazzetta San Marco
Torre dell’Orologio
Teatro La Fenice
Scala Contarini del Bovolo
Canal Grande
Ponte dell’Accademia
Ponte dei Sospiri
Ponte degli Scalzi
Ponte di Rialto
Murano – Burano - Torcello



Arsenale
Castello - Fondamenta di Fronte Castello
Tel.: 041.2709546
30122 Venezia

Costruito nel XII secolo, e successivamente ampliato, l’Arsenale di Venezia è un vasto cantiere navale circondato da mura, e occupa larga parte dell’area nord orientale della città.

Un tempo fu il più produttivo complesso industriale d’Europa.
Divenne famoso per i metodi avanzatissimi di costruzione prefabbricata per la produzione delle galere, da cui dipendeva il commercio e la potenza navale di Venezia.
Durante il Rinascimento vi lavoravano 4.000 operai specializzati, in grado di costruire una galera in poche ore.
La parola Arsenale deriva dall’arabo darsina’a, che significa casa di costruzione.
l’Arsenale ospita mostre e fiere di notevole interesse, tra le quali il salone della Nautica in legno ‘Navalis’ e la Biennale d’Arte.
Non è permesso entrarvi se non per visite autorizzate.

Ghetto di Venezia, Museo Ebraico e Sinagoghe
Campo Ghetto Nuovo 2902, Cannaregio
Tel.: 041.715359

30121 Venezia

Orario d’Ingresso: ottobre- maggio 10.00-18.00; giugno-settembre 10.00-19.00; chiuso sabato e festività ebraiche; venerdì possibile chiusura anticipata.
Chiuso 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio.
Ingresso museo e sinagoghe a pagamento

Il Ghetto ebraico venne istituito nel 1516 dalla Repubblica di Venezia quale luogo di residenza coatta per gli ebrei.
Ampliato nel 1541 con il ghetto nuovo e nel 1633 con quello nuovissimo, ha conservato intatta la propria struttura urbanistica ed è caratteristico anche per le dimensioni dei suoi edifici, tra i più alti della città.

La parola ghetto deriverebbe da una storpiatura del termine veneziano geto (gettare, come sinonimo di fondere), facendo riferimento alle fonderie statali che anticamente avevano sede in quell’area.
Il termine fu da allora adottato per indicare i quartieri delle città abitati dagli ebrei.
All’interno del Ghetto si trovano le cinque Sinagoghe, dette anche Scole - riconoscibili dalla cupola – le più antiche d’Europa, di cui solo tre sono visitabili all’interno e il Museo Ebraico.
Il Museo, inaugurato nel 1955 e riorganizzato nel 1986, conserva notevoli esemplari di manifattura orafa e tessile, databili tra il XVI e il XIX secolo, arredi sacri, codici, argenti, tendaggi, drappi per le porte dell’Arca Santa, antiche pergamene di contratti matrimoniali e i rotoli della Legge.

Punta della Dogana
Fondamenta Dogana alla Salute- Dorsoduro
30123 – Venezia

Una delle zone più suggestive di Venezia, Punta della Dogana si apre sul Bacino di San Marco e sul Canale della Giudecca, offrendo un colpo d’occhio straordinario.
Qui si trova la Dogana da Mar, una massiccia costruzione realizzata dove un tempo sorgeva una torre con alte mura merlate, parte dell’antico sistema difensivo della città.



Fontego dei Turchi – Museo di Storia Naturale

Si tratta di uno degli edifici veneto-bizantini più antichi della città, le cui origini risalirebbero al XIII secolo. Tuttavia, il restauro avvenuto nell’Ottocento ne ha lasciate poche tracce.
Affittato a dei mercanti turchi come residenza e deposito, nel 1612, l’edificio è stato così denominato a partire da allora. Oggi è sede del Museo di Storia Naturale.

Piazza San Marco

Piazza San Marco,
30124 – Venezia

Luogo di passeggio e di ritrovo unico al mondo, Piazza San Marco viene così denominata anziché “campo”, per distinguerla dalle altre e sottolinearne la singolare bellezza.

La piazza, che occupa l’area attuale dal XII sec., venne pavimentata in mattoni a spina di pesce nel 1264, una pavimentazione che anticamente ricopriva calli e campi a Venezia.
L’attuale selciato a trachite euganea risale al 1723.
Chiusa su tre lati da edifici porticati, le Procuratie, era un tempo singolare scenario di feste, cerimonie, tornei e fiere.


Piazzetta San Marco

La piazzetta San Marco, ubicata tra la Basilica di San Marco e il molo, è delimitata da Palazzo Ducale, a est e a ovest dalla Biblioteca Nazionale Marciana, (biblioteca di San Marco) costruita tra il 1537 e il 1588.
Le due colonne di granito sono state portate qui da Costantinopoli nel XII secolo.

Una è sormontata dalla statua di S. Teodoro, primo patrono di Venezia, l’altra dal Leone di San Marco. Accanto alla biblioteca, sul molo, si trova la Zecca. Più oltre il Campanile di San Marco.


Torre dell’Orologio
Piazza San Marco
Tel.: 041.52715911
30124 Venezia

Costruita tra il 1496 e il 1499, accanto alla Basilica di San Marco, la Torre ha un corpo centrale realizzato su progetto del Codussi.

L’orologio e il grande quadrante smaltato di blu e arricchito da preziose decorazioni dorate, a rappresentare i segni zodiacali, indica le ore e le fasi solari e lunari, e consentiva di conoscere i movimenti delle maree e i periodi più favorevoli alla navigazione.

Sulla terrazza alla sommità della Torre, i due “Mori”, così chiamati per la patina scura assunta dal bronzo, battono le ore contro una grande campana da quattro secoli.

Il complesso e prezioso meccanismo dell’orologio, degradatosi nel tempo fino ad arrestarsi, è stato restaurato in occasione del cinquecentesimo anniversario, che cadeva nel 1999.

La Torre, in Piazza San Marco, è una delle più originali costruzioni dell’architettura veneziana del primo Rinascimento.


Teatro La Fenice
San Marco - Campo S. Fantin (Fondamenta Fenice)
Tel.: 041.1786511
30124 Venezia


Il Teatro della Fenice, il più importante e prestigioso teatro di Venezia, nonché il più antico, venne costruito tra il 1790 e il 1792 da Antonio Selva.
Inaugurato il 16 maggio 1792, con il dramma “I giochi di Agrigento”, venne distrutto dal fuoco per ben due volte nel 1836 e ricostruito nell’arco di un anno e poi ancora nel 1996.

Dopo un lungo restauro, il Teatro è stato riaperto al pubblico nel dicembre del 2003. Tuttavia, momentaneamente, gli spettacoli si tengono al Palafenice.

L’esterno dell’attuale edificio è di tipo neoclassico con un pronao colonnato sovrastato dal medaglione con la Fenice, da maschere e da nicchie che ospitano statue della Musica e della Danza.

L’interno è in grado di accogliere circa 1500 spettatori. Sulla platea si affacciano quattro palchi e una galleria.

Numerosi capolavori furono composti espressamente per La Fenice, in particolare il Tancredi, di Rossini, La Traviata e il Rigoletto di Verdi.


Scala Contarini del Bovolo
Corte del Bovolo, San Marco 4299
Tel.: 041.2702464
30124 Venezia

Orario d’Ingresso: aprile-ottobre: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 ; novembre-marzo: nei giorni sabato e domenica dalle 10.00 alle 16.00 ;Periodo natalizio e Carnevale: tutti i giorni dalle 10.00 alle 16.00
Ingresso a pagamento

La scala del Bovolo, che in veneziano significa conchiglia di lumaca o scala a chiocciola, si trova nel cortile del Palazzo Contarini.
Si tratta di un’opera rinascimentale, costruita intorno al 1499 da un allievo di Mario Codussi, Giovanni Candi.
La scala a cinque piani è chiusa in una torre a logge, che si ispirava ai campanili cilindrici molto diffusi un tempo sia nel Veneto, sia altrove.
Davanti alla scala si possono ammirare una serie di vere da pozzo, tra cui un prototipo bizantino dell’XI secolo.


Canal Grande

Il Canal Grande segue il corso di un fiume antichissimo che attraversava la città da sud-est a nord-ovest, che sfocia a est nel Bacino di San Marco, disegnando con il suo corso sinuoso una S rovesciata.
Da Santa Chiara alla Punta della Dogana da Mar, il Canal Grande misura circa quattro chilometri, dai 20 ai 70 metri di larghezza e 5 metri di profondità massima.
E’ attraversato da tre ponti: il Ponte dell’Accademia, il Ponte di Rialto e il Ponte degli Scalzi.
Lungo le sue sponde sono stati edificati i più bei palazzi veneziani nel corso della storia. Partendo dal pontili rinascimentale palazzo Corner Spinelli e il palazzo Grimani.
Si giunge quindi alle arcate del celebre ponte di Rialto, situato a metà percorso del Canal Grande. Il ponte, lungo quasi 50 metri, che con la sua altezza supera i 7 metri sul livello dell’acqua, è percorso da tre gradinate e fu realizzato tra il 1588 e il 1592. Dopo il ponte di Rialto si incontra la Ca’ d’Oro, attualmente sede della Galleria Franchetti. Seguono la barocca Ca’ Pesaro, sede della galleria d’arte moderna, il rinascimentale palazzo Vendramin Calergi, il Fondaco dei Turchi, sede del Museo di Storia naturale ed, infine, il ponte degli Scalzi, l’ultimo che sormonta il Canal Grande.

Sono oltre 180 sono gli edifici monumentali che vi si affacciano e per poter ammirare gli splendidi palazzi, le fondamenta, i campi e i canali disseminati lungo le rive del Canal Grande, che raccontano la storia di Venezia, la gondola è il mezzo ideale.


Ponte dell’Accademia

E’ il primo ponte che si incontra sul Canal Grande provenendo da Piazza San Marco.
Costruito in ferro nel 1854 dal governo austriaco, fu demolito in epoca fascista e sostituito con un ponte in legno,anch’esso provvisorio.


Ponte dei Sospiri

Edificato nel 1599 dall’architetto Antonio Contino, in pietra d’Istria, il barocco Ponte dei Sospiri, con due passaggi interni, è una costruzione pensile che scavalca il rio di Palazzo e unisce Palazzo Ducale a Palazzo delle Prigioni.
Su questo ponte passavano i carcerati prima di comparire davanti ai giudici.
Da una piccola finestra sul bacino di San Marco si può ammirare il suggestivo panorama dell’Isola di San Giorgio.
La notorietà di questo piccolo ponte è dovuta, più che alla sua struttura architettonica, agli scrittori romantici dell’800 che lo citarono nelle loro opere. D'altronde nei secoli scorsi, per le persone costrette dai carcerieri ad attraversarlo per recarsi dalle carceri al tribunale o per ritornare in cella dopo la sentenza, era un ben sospiroso viaggio, oppresso dalla paura o peggio dalle Prigioni Nuove della Serenissima edificate tra il '500 ed il '600 al di là del rio di Palazzo.


Ponte degli Scalzi

Edificato nel 1934 da Eugenio Mozzi, in sostituzione del ponte in ferro costruito dagli austriaci nel 1858, prende il nome dai frati della vicina chiesa seicentesca dell’ordine dei Carmelitani.


Ponte di Rialto
Ruga degli Orefici (Rialto) San Polo

Il ponte in pietra d’Istria su palafitte venne costruito tra il 1588 e il 1592, in seguito a un concorso bandito dalla Serenissima per sostituire quello esistente in legno, detto “della Moneta.”
Il progetto di Antonio da Ponte fu scelto tra quelli proposti dagli altri illustri partecipanti: Palladio, Sansovino, Scamozzi.
Il ponte a una sola arcata di 28 metri, è lungo 48 metri, largo 22 e alto 7,5.

Rialto e’ il più antico ponte che collega le due rive del Canal Grande. Le botteghe ai lati del passaggio centrale lo rendono particolarmente pittoresco. Particolarmente suggestivo è il panorama che offre.

Rialto è anche il luogo del primo insediamento nella laguna e diventò nel Rinascimento il centro commerciale più importante della città.


Murano

Murano, tipico centro lagunare formatosi su cinque isole in seguito alla migrazione di popoli incalzati da Unni longobardi, conobbe un forte sviluppo e già dal 1275 fu governata da un podestà veneziano ma con ordinamenti propri.
L’attività vetraria che ha reso famoso il nome di Murano nel mondo ebbe inizi molto antichi e giunse al massimo splendore nel XV secolo con la piena diffusione del vetro soffiato e di altre tecniche. Dopo un periodo di decadenza durante il XVII secolo si ebbe una notevole ripresa nel Settecento grazie soprattutto all’opera innovatrice dei maestri vetrai.
Molti e notevoli i palazzi tra cui il Palazzo di Mula, bella costruzione gotica. Non meno interessante è il Palazzo Trevisan; sulla riva opposta è il Museo dell’arte vetraia , situato nell’ex Palazzo Giustiniani.
Molto interessanti anche le Chiese: molto interessante è quella dei SS. Maria e Donato costruita forse nel VII secolo e riedificata nell’aspetto attuale nel XII secolo.

Santa Maria degli Angeli fu eretta come chiesa annessa all’omonimo Monastero nel 1529, mentre la Chiesa di San Pietro Martire risale al 1511.


Burano

Burano nacque in un’isola diversa dall’attuale, più verso il mare , ma forse per qualche disastro naturale la comunità buranese si spostò nell’isola presso Mazzorbo. La vita nell’isola , popolata da circa 8000 persone, fu legata a Torcello fino al settecento e grande fu sempre il rapporto dell’isola con l’arte.
L’attività economica più importante è sicuramente l’artigianato: notevole è la produzione di merletti, il prodotto caratteristico dell’isola.
Due sono le Chiese dell’Isola: la Chiesa di San Martino di fondazione cinquecentesca e la Chiesa di Santa Maria delle grazie, chiusa però al culto nel 1810.


Torcello

Torcello è una delle isole più belle e importanti della laguna, e nonostante spesso fu sede di abitazione per migliaia di persone, oggi la popolazione raggiunge appena il centinaio di unità.
Due belle cattedrali caratterizzano le isole: la Cattedrale di Santa Fosca, costruita intorno al mille con pianta ottagonale e la Cattedrale di Santa Maria Assunta fondata nel 639 e ricostruita in parte nel 1008. Dietro la Chiesa sorge la Cappella di San marco, dove si vuole sottostassero le reliquie dell’evangelista nel viaggio verso Venezia, mentre pochi resti vi sono ancora del Battistero.

Reperti e testimonianze di Torcello sono invece, insieme a opere d’arte e dipinti, conservati nel Museo dell’Estuario posto nel Palazzo del Consiglio e nel Palazzo dell’archivio, entrambi del XIV secolo.

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